Una lunga narrazione che ci pone davanti all'essenza dell'essere umano

MODERN PAINTS

È la Storia dell’uomo quella raccontata nelle immagini di Davide Conti: una lunga narrazione che ci pone davanti all’essenza dell’essere umano, alla sua potenza, alla sua grandezza, ma anche alla sua debolezza, ai suoi lutti e ai suoi travagli. I Modern Paintings di Davide Conti ci offrono una vera e propria illustrazione della contemporaneità attraverso un ricco vocabolario di simbologie, di rimandi, di conoscenze visive e tecniche. Davide Conti fa proprie le iconografie e le vicende affrontate nel corso di secoli di storia delle immagini e le rende specchi in cui guardarci per riscoprirvi le paure, le incertezze, le costrizioni del mondo contemporaneo, ma per rammentarci anche delle possibilità, della bellezza e dell’armonia. Proiettate in uno spazio senza luogo, in un tempo immobile, in cui solo il gesto e il suo significato assumono importanza esse riportano alla luce la vera essenza del racconto umano. Un racconto nel quale ruolo fondamentale è riservato alla figura femminile: protagonista, deus o meglio, diva ex machina, forza generatrice e distruttrice allo stesso tempo, a cui viene ridonato il potere sull’uomo e sugli eventi.

I corpi si offrono al nostro sguardo nella loro unicità, al di fuori e oltre ai canoni estetici o all’idea di una bellezza classicamente riconosciuta, vivi e sofferti, assumono nuovi significati e divengono immagine di una lotta che in primo luogo è interiore, ma anche rivolta verso il mondo esterno e le sue barriere (morali, etiche, politiche, religiose).

I Modern Paintings di Davide Conti sono dunque vere e proprie allegorie contemporanee in cui, grazie a una tecnica e una ricerca compositiva eleganti e attentamente calibrate, unitamente a conoscenze e fonti differenziate che vanno dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al cinema, dalla letteratura alla semiotica, fino alla cultura shibari, l’uomo può ritrovare la sua vera sostanza.

Fra queste oniriche visioni compaiono anche altre immagini, diverse: scatti legati a committenze private, al mondo della produzione e del lavoro, un mondo per così dire più tangibile. Creazioni altrettanto studiate e curate che rinsaldano l’antico rapporto fra lavoro e arte riconducendoci al tempo in cui erano la stessa cosa e non vi era differenza fra le due.

Ilaria Rossi